• HOMO viator… sulle orme dei Santi >>> HOMOviatorarezzo.it
Pellegrinaggio per le vie della nostra Diocesi sulle orme dei Santi e sulle strade che hanno percorso già migliaia di pellegrini.
Un riscoprire le proprie origini e riscoprire se stessi nella semplicità, nell’essenzialità e nell’accoglienza gratuità delle comunità che incontreremo.
• Descrizione dell'ambiente
L’ambiente è quello delle Parrocchie che ci accolgono durante il cammino, la comunità di città o di campagna.
Le condizione sono molto diverse, dalla città al paese di collina o di montagna.
• Descrizione del gruppo
Giovani dai 16 anni in su che hanno la capacità di mettersi in cammino, in discussione e che non si fermano al primo ostacolo fisico (tanti Km e tante difficoltà oggettive) e alle difficoltà che nascono dal vivere momenti di silenzio molto profondi.
• Bisogni educativi, culturali, religiosi, sociali del gruppo
Perché un pellegrinaggio per le vie della nostra Diocesi?
Perché troppe volte andiamo a cercare fuori ciò che abbiamo accanto e non riusciamo a vedere. Abbiamo il bisogno di riappropriarci della nostra dimensione umana e del territorio dove siamo cresciuti e dove cresciamo spiritualmente.
Necessità di riappropriarci della nostra dimensione di creatura troppe volte cancellata dal nostro desiderio di onnipotenza.
Conquistare un paese entrandoci a piedi cambia il modo di vedere le cose, gli avvenimenti, il presente che viviamo, il passato che ci fa essere quello che siamo e il futuro che possiamo costruire non più soli, ma insieme al nostro Creatore.
Un grande bisogno di silenzio e ricerca del cammino che prima di noi hanno fatto migliaia di persone e anche i grandi Santi delle nostre terre.
• Descrizione dell’attività pastorale
Come si svolge?
Il cammino sarà organizzato in base alla grandezza della Diocesi e l’itinerario che si vuole percorrere (per Arezzo è stato organizzato il primo anno in 16 tappe di circa 20 Km al giorno per toccare tutte le zone della Diocesi; per i successivi 7 anni il pellegrinaggio verrà fatto in ogni zona pastorale visitando le comunità non precedentemente visitate).
Si percorreranno le vecchie strade romane e i sentieri dei santi.
Ogni pellegrino potrà aggregarsi o abbandonare il gruppo in qualsiasi momento.
Dove dormiremo?
Nei locali che le comunità ospitanti ci daranno. A terra o nei letti.
Dove mangeremo?
Sempre nelle comunità che ci ospiteranno durante il cammino.
Abbiamo chiesto ospitalità come i veri pellegrini che partivano senza niente.
Sperimenteremo l’accoglienza e il dono gratuito.
• Origine dell’esperienza
Iniziativa pensata dalla Pastorale Giovanile Diocesana a conclusione del Pellegrinaggio del Crocifisso che ha visitato tutta la Diocesi. Dopo il cammino nelle comunità è nata la voglia di scoprire a passo d’uomo le meraviglie e le comunità della Diocesi troppe volte sconosciute.
• Progettazione
Le comunità, i parroci, i responsabili zonali della Pastorale Giovanile hanno pubblicizzato, sensibilizzato, coinvolto i giovani ad accogliere e ad essere pellegrini.
• Coinvolgimento della Comunità Cristiana
Tutte le comunità ci hanno aperto le porte e hanno manifestato l’apprezzamento del nostro scoprire o ri-scoprire la Diocesi tanto da partecipare attivamente all’accoglienza, alla celebrazione eucaristica giornaliera, ai momenti conviviali che ci hanno offerto.
• Comunicazione all’esterno
Lungo tutto il cammino siamo stati accompagnati dai giornali locali, dalle televisioni locali e dalla nostra emittente diocesana, dalla radio diocesana, da Avvenire e da SAT2000 che è stata con noi un giorno intero. Ogni giorno aggiornavamo un blog e una galleria fotografica (www.homoviatorarezzo.it) con le esperienze e le immagini più significative del Pellegrinaggio per far partecipare chi aveva fatto con noi alcuni giorni di cammino o si sarebbe unito nei giorni successivi.
• Breve descrizione dell’evento
Siamo partiti da Arezzo il 21 luglio e siamo arrivati ad Arezzo il 5 agosto. Il Vescovo ha partecipato alla celebrazione iniziale impartendoci la benedizione del Pellegrino e il giorno finale ha fatto con noi gli ultimi 5 Km di cammino fino al Duomo dove abbiamo ringraziato San Donato, Patrono e Vescovo della nostra Diocesi.
Ogni giovane arrivava nel luogo dove si alloggiava la sera per partire in orario la mattina per la mèta successiva.
Il cammino seguiva le vecchie strade romane e i sentieri dei Santi percorsi ancora oggi, segnati dal CAI e dalle comunità montane.
Giornata tipo
Partenza dal luogo entro le 8.
Durante la mattina recita delle lodi e incontro con le comunità lungo il cammino.
Pranzo tra le 12 e le 14 a seconda della velocità di marcia.
Partenza per la mèta della giornata e sistemazione.
Recita del Vespro in comunità.
L’orario della Messa celebrata giornalmente era stabilito di tappa in tappa.
Cena e preghiera dopo cena con i giovani della comunità.
• Cammino di preghiera
La preghiera è stato il fulcro di questa esperienza. Senza la preghiera il cammino sarebbe stato arido e senza uno scopo ben preciso. Il silenzio, le difficoltà, lo scontrarsi con i propri limiti hanno portato ogni giovane a rivolgersi verso Dio attraverso la preghiera spontanea e comunitaria, attraverso la celebrazione eucaristica e il rosario.
• Tempistica
Dall’ideazione (giugno 2006) alla progettazione sono passati circa 3 mesi (settembre 2006).
Dalla progettazione alla realizzazione circa 10 mesi (luglio 2007). Nel frattempo il lavoro è stato: analizzare tutte le cartine della provincia, studiare il territorio, le tappe, i Km, le altimetrie, contattare le comunità per l’accoglienza, ripercorrere gli avvenimenti storici accaduti, riscoprire i sentieri della storia e dei Santi.
Questa iniziativa dà l’opportunità di leggere la storia, di renderla presente e dà la possibilità di costruire il futuro di ogni cristiano che si mette in cammino per riscoprire le proprie origini cristiane e continuare ad essere oggi testimone di Cristo che cammina con noi lungo le strade della nostra terra.
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