2009 ::: a Monterosi

Pubblicato: 5 agosto 2009

A parte tutti gli scherzi, le cose leggere che si leggono nelle pagine precedenti, l’Homo viator si rivela sempre più una grandissima esperienza di viaggio, sia in senso concreto che in senso interiore. A me  fa impressione pensare che Roma l’8 agosto sarà per noi pellegrini del 2009 una conquista, una mèta raggiunta dopo un percorso faticoso, stancante, a tratti pericolosi, lungo.
La vedremo con gli stessi occhi con cui la vedremmo se ci fossimo arrivati dopo tre comode ore in treno o auto? Sicuramente no.
Sono sicura che sarà per noi una sorpresa, una meraviglia, come doveva esserlo per i pellegrini di centinaia di anni fa.
Per questo grazie Signore, perchè ci fai guardare ogni cosa con occhi nuovi e dai valore ad ogni piccola cosa dimenticata o scontata.

Maria Chiara




2009 ::: La giornata del pellegrino – parte prima

Pubblicato: 5 agosto 2009
00:00 russamenti vari (e s’inizia…)

00:00 russamenti vari (e s’inizia…)
01:00 come sopra (la notte è ancora lunga)

03:00 sembra sia suonata la sveglia
03:00:01 accensione istantanea delle luci
03:05 corsa (lenta causa postumi) al bagno per la fila
03:06 sveglia forzata per i ritardatari
03:27 momento di panico generale: come rimettere gli zaini ?!
03:30 sento un certo languorino. No problem… Brioche col succhino.
03:45 rifornimento idrico. Più che acqua sono miniere di sali minerali.
04:00 momento serietà: Padre nostro, Ave Maria, Angelo di Dio
04:01:01 UFFA! Sono stanco! Ma siamo arrivati????
04:12:03 Prima sosta: si aspettano quelli in fondo (vero D.D. ?)
04:13 fino alle 6:00 CAMMINO (finalmente!!!)
06:30 Richiesta disperata e piangente al Pulcio, inoltrata tramite carta bollata previo sigillo papale: Pulcio! Ma ci si ferma al bar? risposta: altri 5 minuti e basta
06:31 fino alle 9:00 arrancando disperatamente in coma ipoglicemico sotto il diluvio universale! (“hai visto il peccato?” Piomboni dixit)
09:01 BAR (1,60 € = pasta + cappuccio) a seguire panino + sprite (prezzo variabile)

Fine prima parte




2009 ::: 4 agosto ::: affidiamoci al Santo Curato d’Ars

Pubblicato: 4 agosto 2009

Oggi è una giornata molto importante per il mio pellegrinaggio verso Roma.
Oltre ad essere il mio compleanno, che ormai festeggio in cammino da tre anni, si ricorda nella liturgia il Santo Curato d’Ars, protettore di tutti i parroci e confessori.
La sua figura mi affascina e mi spinge ad essere sempre in cammino verso la santità.
Inoltre è un giorno importante perchè quel cuore rigido e indurito che era partito da Arezzo oggi ha avuto un accenno di calore. Sarà la stanchezza, la sofferenza degli ultimi passi, l’affetto di chi ci sta accompagnando, insomma Dio mi ha permesso per l’ennesima volta di sentirmi amato, ma soprattutto di meravigliarmi.

Un pellegrino ha sempre l’occasione di meravigliarsi dall’alba al tramonto, basta che sia capace di fermarsi mentre si cammina.

Con grande cuore vi porto con me.

don Danilo




2009 ::: doccia fredda, ma tanto desiderata

Pubblicato: 3 agosto 2009
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2009 ::: superati 100 km

Pubblicato: 3 agosto 2009
Dopo 18 km siamo arrivati (non senza fatica) in quel di Viterbo.
La stanchezza si è fatta sentire, soprattutto all’arrivo nella parrocchia che si era offerta di ospitarci. La levataccia della mattina (ore 4,30) ha avuto il suo effetto soprattutto sotto il porticato della Chiesa.
Ok… descrizione della giornata a parte, passerei alle sensazioni provate fino ad ora durante questo pellegrinaggio.
Il mio pensiero, più ricorrente, va  al gruppo  che siamo diventati quest’anno. Mi sento molto più legato ai miei compagni di cammino. La cosa è fantastica. Sono gasatissimo.
Non vedo l’ora di arrivare a Roma, ormai i 100 Km li abbiamo superati, siamo sempre più vicini… non vedo l’ora.
Arezzo – Roma (290 km) tutti a piedi, una cosa che non avrei mai immaginato sarei riuscito a fare.
Fede-chi?
Dopo 18 km siamo arrivati (non senza fatica) in quel di Viterbo.
La stanchezza si è fatta sentire, soprattutto all’arrivo nella parrocchia che si era offerta di ospitarci. La levataccia della mattina (ore 4,30) ha avuto il suo effetto soprattutto sotto il porticato della Chiesa.
Ok… descrizione della giornata a parte, passerei alle sensazioni provate fino ad ora durante questo pellegrinaggio.
Il mio pensiero, più ricorrente, va  al gruppo  che siamo diventati quest’anno. Mi sento molto più legato ai miei compagni di cammino. La cosa è fantastica. Sono gasatissimo.
Non vedo l’ora di arrivare a Roma, ormai i 100 Km li abbiamo superati, siamo sempre più vicini… non vedo l’ora.

Arezzo – Roma (290 km) tutti a piedi, una cosa che non avrei mai immaginato sarei riuscito a fare.

Fede-chi?



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