2009 ::: Day by Day

Pubblicato: 31 luglio 2009
Siamo finalmente giunti a Radicofani dopo una lunga ed estenuante giornata. La tappa è stata dura e difficile, specialmente negli ultimi 8 Km in salita!!!
La frase che più ho ripetuto nell’ultimo tratto è stata: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”
Mi è sembrato (almeno un poco) di condividere e rivivere la sofferenza del Signore sul legno della croce.
Ed è proprio in quel momento che capisci veramente cosa vuol dire soffrire per un obiettivo; devo ammettere che la sofferenza ha lasciato subito posto alla gioia nel momento in cui all’orizzonte è apparso il cartello RADICOFANI !!! (oserei dire “meraviglioso” come la celebre canzone di Modugno).
Oltre ai molti rosari recitati durante il cammino anche le canzoni hanno un ruolo davvero importante nel nostro camminare e in particolare la famosa “Domani” dagli artisti uniti per l’Abruzzo è diventata la nostra colonna sonora. Ma senza dubbio la mia colonna sonora di questo pellegrinaggio è una canzone di un grande amico cantautore aretino, le cui parole in questi giorni hanno assunto un significato completamente diverso e le ho potute leggere in una nuova luce e chiave
SONO IN VIAGGIO DA UNA VITA, LO SAI
SEMPRE IN CERCA DI TE
NON TI HO TROVATO ANCORA MA SO CHE SEI
QUI VICINO A ME
IL TEMPO PASSA E SI AVVICINA IL MOMENTO
IN CUI VERRO’ DA TE
E’ GIA’ DISTANTE NEL RICORDO E NEL TEMPO
TUTTO IL DOLORE CHE C’E’
PERCHE’ SEI IL SALE DELLA VITA MIA
LUCE NELL’OSCURITA’
TU NEL MONDO DOLVE MELODIA
DI AMORE E LIBERTA’
Come non ricordare la bellissima prima serata a Marciano in cui il tema fondamentale era proprio il sale della terra?
Il dolore fisico non accenna a diminuire, ma il mio motto è “barcollo ma non mollo”
Matteo… pellegrino

Siamo finalmente giunti a Radicofani dopo una lunga ed estenuante giornata. La tappa è stata dura e difficile, specialmente negli ultimi 8 Km in salita!!!

La frase che più ho ripetuto nell’ultimo tratto è stata: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”

Mi è sembrato (almeno un poco) di condividere e rivivere la sofferenza del Signore sul legno della croce.

Ed è proprio in quel momento che capisci veramente cosa vuol dire soffrire per un obiettivo; devo ammettere che la sofferenza ha lasciato subito posto alla gioia nel momento in cui all’orizzonte è apparso il cartello RADICOFANI !!! (oserei dire “meraviglioso” come la celebre canzone di Modugno).

Oltre ai molti rosari recitati durante il cammino anche le canzoni hanno un ruolo davvero importante nel nostro camminare e in particolare la famosa “Domani” dagli artisti uniti per l’Abruzzo è diventata la nostra colonna sonora. Ma senza dubbio la mia colonna sonora di questo pellegrinaggio è una canzone di un grande amico cantautore aretino, le cui parole in questi giorni hanno assunto un significato completamente diverso e le ho potute leggere in una nuova luce e chiave

SONO IN VIAGGIO DA UNA VITA, LO SAI
SEMPRE IN CERCA DI TE
NON TI HO TROVATO ANCORA MA SO CHE SEI
QUI VICINO A ME
IL TEMPO PASSA E SI AVVICINA IL MOMENTO
IN CUI VERRO’ DA TE
E’ GIA’ DISTANTE NEL RICORDO E NEL TEMPO
TUTTO IL DOLORE CHE C’E’
PERCHE’ SEI IL SALE DELLA VITA MIA
LUCE NELL’OSCURITA’
TU NEL MONDO DOLVE MELODIA
DI AMORE E LIBERTA’

Come non ricordare la bellissima prima serata a Marciano in cui il tema fondamentale era proprio il sale della terra?
Il dolore fisico non accenna a diminuire, ma il mio motto è “barcollo ma non mollo”

Matteo… pellegrino




2009 ::: Tutti voi nello zaino

Pubblicato: 31 luglio 2009
Siamo partiti. Ho desiderato tanto questo primo giorno. Ho immaginato tante volte le strade che avrei percorso. Non sapevo chi mi sarebbe stato accanto lungo il cammino. So con certezza, però, chi mi sarei portato nello zaino: tutti coloro che mi hanno chiesto una preghiera, in fin dei conti il cammino lo fai per qualcun’altro; le persone che il Signore mi ha affidato in questi anni; i giovani che non hanno potuto intraprendere il cammino; il Vescovo Gualtiero che con il cuore ringrazio per tutto quello che fa, che ha fatto e che farà per i giovani; il nuovo Vescovo Riccardo che avrà sicuramente bisogno del nostro affetto e del nostro aiuto.
Mi porto anche il desiderio di camminare sempre verso la santità pur sapendo che non è facile, ma con l’aiuto e la grazia di Dio è possibile.
ULTREYA
don Danilo

Siamo partiti. Ho desiderato tanto questo primo giorno. Ho immaginato tante volte le strade che avrei percorso. Non sapevo chi mi sarebbe stato accanto lungo il cammino. So con certezza, però, chi mi sarei portato nello zaino: tutti coloro che mi hanno chiesto una preghiera, in fin dei conti il cammino lo fai per qualcun’altro; le persone che il Signore mi ha affidato in questi anni; i giovani che non hanno potuto intraprendere il cammino; il Vescovo Gualtiero che con il cuore ringrazio per tutto quello che fa, che ha fatto e che farà per i giovani; il nuovo Vescovo Riccardo che avrà sicuramente bisogno del nostro affetto e del nostro aiuto.

Mi porto anche il desiderio di camminare sempre verso la santità pur sapendo che non è facile, ma con l’aiuto e la grazia di Dio è possibile.

ULTREYA

don Danilo




2009 ::: Perchè parti?

Pubblicato: 31 luglio 2009
Tante persone prima di partire mi hanno chiesto: “Perchè parti?” La risposta è stata: “vado, mi sento chiamata a fare questa cosa”.
Poi è arrivato il giorno della partenza e… via!
Inizia il pellegrinaggio. Così dopo alcune ore di cammino, di fatica, di sudore, ho avuto modo di pensare, di meditare e di capire che, come dice Danilo, il cammino si fa davvero per qualcun’altro. Così, oltre il minimo necessario, porto nello zaino tutte le persone che sono state con me, una signora che ho incontrato in un negozio e mi ha chiesto una preghiera, ma soprattutto porto i giovani della mia parrocchia, perchè c’è bisogno che ci diamo una svegliata, capire ciò che è veramente importante.
Quindi ogni passo, ogni fatica oltre che per Gesù e per il suo amore, sono una preghiera per tutte le persone che porto nel cuore e per tutti noi che camminiamo insieme.
Una pellegrina

Tante persone prima di partire mi hanno chiesto: “Perchè parti?” La risposta è stata: “vado, mi sento chiamata a fare questa cosa”.

Poi è arrivato il giorno della partenza e… via!

Inizia il pellegrinaggio. Così dopo alcune ore di cammino, di fatica, di sudore, ho avuto modo di pensare, di meditare e di capire che, come dice Danilo, il cammino si fa davvero per qualcun’altro. Così, oltre il minimo necessario, porto nello zaino tutte le persone che sono state con me, una signora che ho incontrato in un negozio e mi ha chiesto una preghiera, ma soprattutto porto i giovani della mia parrocchia, perchè c’è bisogno che ci diamo una svegliata, capire ciò che è veramente importante.

Quindi ogni passo, ogni fatica oltre che per Gesù e per il suo amore, sono una preghiera per tutte le persone che porto nel cuore e per tutti noi che camminiamo insieme.

Una pellegrina




2009 ::: i pellegrini innamorati

Pubblicato: 31 luglio 2009
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2009 ::: Lucia verifica il suo cammino

Pubblicato: 31 luglio 2009
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