SCELGO… il cammino verso Roma

Pubblicato: 17 settembre 2009
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2009 ::: e’ già passato un anno

Pubblicato: 5 agosto 2009

E’ già passato un anno dell’arrivo nella Cattedrale di Arezzo. E mi trovo di nuovo qui a mettere, passo dopo passo, il mio cuore nelle mani di Gesù perchè posta ristorarlo XXXXX, “rianimarlo”.
Si pensa meglio quando il corpo è masticato dalla fatica, quando la polvere, il caldo XXXX e lo XXXX sforzo  la fanno da padroni.
Essere pellegrino, viaggiare col minimo indispensabile riporta tutto alla sua dimensione reale: l’essenziale.
E’ proprio così. XXXX Me ne accorgo solo ora di quanto basti poco per essere felici, per riaccendere l’entusiasmo e la gioia (quella vera) nella mia vita!
Guardando i paesaggi lungo la via francigena, il tramonto sul lago di Bolsena XXXXXXX posso solo pensare che è seminato a buon grano il mondo: il mondo è bello, l’uomo è buono.
Difficile da credere in certi momenti, ma è proprio così. XXXXXXXXXX Basta solo accorgermene. XXXXXX Durante questo anno tra la fatica dello studio ed il resto, avevo perduto questa limpidezza, questa essenzialità della vita e del cuore, ma adesso sento che ci sono di nuovo, che il cuore ricomincia a respirare, la fatica diventa “perfetta letizia” e XXXXXX i miei compagni “fratelli di viaggio”.
Tra poco ripartiamo, ci aspettano altri 10 km di cammino, ma la “strada” la conosco, si tratta solo di camminare.
Signore, ti affido tutto di questo viaggio: la fatica, i miei compagni, i volti delle persone che ho incontrato, la gioia di camminare: a tutto il resto pensaci tu!

Eleonora

P.S. le XXXXXXXXX, che sono segno delle cancellature, fanno parte del mio scrivere




2009 ::: a Monterosi

Pubblicato: 5 agosto 2009

A parte tutti gli scherzi, le cose leggere che si leggono nelle pagine precedenti, l’Homo viator si rivela sempre più una grandissima esperienza di viaggio, sia in senso concreto che in senso interiore. A me  fa impressione pensare che Roma l’8 agosto sarà per noi pellegrini del 2009 una conquista, una mèta raggiunta dopo un percorso faticoso, stancante, a tratti pericolosi, lungo.
La vedremo con gli stessi occhi con cui la vedremmo se ci fossimo arrivati dopo tre comode ore in treno o auto? Sicuramente no.
Sono sicura che sarà per noi una sorpresa, una meraviglia, come doveva esserlo per i pellegrini di centinaia di anni fa.
Per questo grazie Signore, perchè ci fai guardare ogni cosa con occhi nuovi e dai valore ad ogni piccola cosa dimenticata o scontata.

Maria Chiara




2009 ::: La giornata del pellegrino – parte prima

Pubblicato: 5 agosto 2009
00:00 russamenti vari (e s’inizia…)

00:00 russamenti vari (e s’inizia…)
01:00 come sopra (la notte è ancora lunga)

03:00 sembra sia suonata la sveglia
03:00:01 accensione istantanea delle luci
03:05 corsa (lenta causa postumi) al bagno per la fila
03:06 sveglia forzata per i ritardatari
03:27 momento di panico generale: come rimettere gli zaini ?!
03:30 sento un certo languorino. No problem… Brioche col succhino.
03:45 rifornimento idrico. Più che acqua sono miniere di sali minerali.
04:00 momento serietà: Padre nostro, Ave Maria, Angelo di Dio
04:01:01 UFFA! Sono stanco! Ma siamo arrivati????
04:12:03 Prima sosta: si aspettano quelli in fondo (vero D.D. ?)
04:13 fino alle 6:00 CAMMINO (finalmente!!!)
06:30 Richiesta disperata e piangente al Pulcio, inoltrata tramite carta bollata previo sigillo papale: Pulcio! Ma ci si ferma al bar? risposta: altri 5 minuti e basta
06:31 fino alle 9:00 arrancando disperatamente in coma ipoglicemico sotto il diluvio universale! (“hai visto il peccato?” Piomboni dixit)
09:01 BAR (1,60 € = pasta + cappuccio) a seguire panino + sprite (prezzo variabile)

Fine prima parte




2009 ::: 4 agosto ::: affidiamoci al Santo Curato d’Ars

Pubblicato: 4 agosto 2009

Oggi è una giornata molto importante per il mio pellegrinaggio verso Roma.
Oltre ad essere il mio compleanno, che ormai festeggio in cammino da tre anni, si ricorda nella liturgia il Santo Curato d’Ars, protettore di tutti i parroci e confessori.
La sua figura mi affascina e mi spinge ad essere sempre in cammino verso la santità.
Inoltre è un giorno importante perchè quel cuore rigido e indurito che era partito da Arezzo oggi ha avuto un accenno di calore. Sarà la stanchezza, la sofferenza degli ultimi passi, l’affetto di chi ci sta accompagnando, insomma Dio mi ha permesso per l’ennesima volta di sentirmi amato, ma soprattutto di meravigliarmi.

Un pellegrino ha sempre l’occasione di meravigliarsi dall’alba al tramonto, basta che sia capace di fermarsi mentre si cammina.

Con grande cuore vi porto con me.

don Danilo




2009 ::: doccia fredda, ma tanto desiderata

Pubblicato: 3 agosto 2009
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2009 ::: superati 100 km

Pubblicato: 3 agosto 2009
Dopo 18 km siamo arrivati (non senza fatica) in quel di Viterbo.
La stanchezza si è fatta sentire, soprattutto all’arrivo nella parrocchia che si era offerta di ospitarci. La levataccia della mattina (ore 4,30) ha avuto il suo effetto soprattutto sotto il porticato della Chiesa.
Ok… descrizione della giornata a parte, passerei alle sensazioni provate fino ad ora durante questo pellegrinaggio.
Il mio pensiero, più ricorrente, va  al gruppo  che siamo diventati quest’anno. Mi sento molto più legato ai miei compagni di cammino. La cosa è fantastica. Sono gasatissimo.
Non vedo l’ora di arrivare a Roma, ormai i 100 Km li abbiamo superati, siamo sempre più vicini… non vedo l’ora.
Arezzo – Roma (290 km) tutti a piedi, una cosa che non avrei mai immaginato sarei riuscito a fare.
Fede-chi?
Dopo 18 km siamo arrivati (non senza fatica) in quel di Viterbo.
La stanchezza si è fatta sentire, soprattutto all’arrivo nella parrocchia che si era offerta di ospitarci. La levataccia della mattina (ore 4,30) ha avuto il suo effetto soprattutto sotto il porticato della Chiesa.
Ok… descrizione della giornata a parte, passerei alle sensazioni provate fino ad ora durante questo pellegrinaggio.
Il mio pensiero, più ricorrente, va  al gruppo  che siamo diventati quest’anno. Mi sento molto più legato ai miei compagni di cammino. La cosa è fantastica. Sono gasatissimo.
Non vedo l’ora di arrivare a Roma, ormai i 100 Km li abbiamo superati, siamo sempre più vicini… non vedo l’ora.

Arezzo – Roma (290 km) tutti a piedi, una cosa che non avrei mai immaginato sarei riuscito a fare.

Fede-chi?



2009 ::: accoglienza a Viterbo

Pubblicato: 3 agosto 2009
Con grande gioia vi ho accolto in questo vostro pellegrinaggio verso Roma.
Ho apprezzato il vostro entusiasmo e la vostra gioia di vivere.
Vi auguro di conservare questi valori in tutta la vostra vita.
don Giovanni
Con grande gioia vi ho accolto in questo vostro pellegrinaggio verso Roma.
Ho apprezzato il vostro entusiasmo e la vostra gioia di vivere.
Vi auguro di conservare questi valori in tutta la vostra vita.

don Giovanni




2009 ::: Roma si avvicina

Pubblicato: 3 agosto 2009
Siamo a Viterbo e finalmente Roma si avvicina…
Abbiamo superato la soglia dei 100 Km e la mèta sembra proprio lì, dietro quei monti. Ma per essere qui, quanti passi, quanta fatica, quanto sudore e a volte, troppe, la tentazione di mollare, lasciare tutto e tornare a casa. Ma no, non si può, non si deve mollare. In fondo, pellegrinare per il mondo, è un pò la metafora della vita…
cammini verso una meta, a volte più velocemente, altre con più fatica, ma sempre puntando verso una direzione, la direzione, quella che ci si è proposti.
Se avessi mollato, avrei perso tutta la gioia e l’entusiasmo di questi giorni, le risate, l’aiuto reciproco nelle difficoltà.
Non dobbiamo mollare, qui come nella vita, soprattutto non dobbiamo mai smettere di camminare verso di Lui, che ci è sempre accanto, sostenitore nelle difficoltà.
Fidiamoci di Lui, del nostro migliore Amico, non ci deluderà.
una pellegrina
Siamo a Viterbo e finalmente Roma si avvicina…
Abbiamo superato la soglia dei 100 Km e la mèta sembra proprio lì, dietro quei monti. Ma per essere qui, quanti passi, quanta fatica, quanto sudore e a volte, troppe, la tentazione di mollare, lasciare tutto e tornare a casa. Ma no, non si può, non si deve mollare. In fondo, pellegrinare per il mondo, è un pò la metafora della vita…
cammini verso una meta, a volte più velocemente, altre con più fatica, ma sempre puntando verso una direzione, la direzione, quella che ci si è proposti.
Se avessi mollato, avrei perso tutta la gioia e l’entusiasmo di questi giorni, le risate, l’aiuto reciproco nelle difficoltà.
Non dobbiamo mollare, qui come nella vita, soprattutto non dobbiamo mai smettere di camminare verso di Lui, che ci è sempre accanto, sostenitore nelle difficoltà.
Fidiamoci di Lui, del nostro migliore Amico, non ci deluderà.

una pellegrina




2009 ::: Montefiascone

Pubblicato: 2 agosto 2009
Il cammino è davvero entrato nella sua parte centrale e non posso non pensare che Roma si avvicini sempre di più. Ormai mancano poco più di 100 Km e la determinazione non è mai stata così alta in tutti i nostri cuori.
Gli acciacchi e la stanchezza si fanno sentire, ma in testa ormai abbiamo tutti un obiettivo: arrivare a San Pietro.
Prego continuamente Dio di darmi la forza per continuare e arrivare laddove ormai da un anno mi sono prefissato; è incredibile come la fede possa davvero essere il vero motore del nostro corpo.
“Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo, che sto vivendo, GRAZIE MILLE”
Matteo pellegrino

Il cammino è davvero entrato nella sua parte centrale e non posso non pensare che Roma si avvicini sempre di più. Ormai mancano poco più di 100 Km e la determinazione non è mai stata così alta in tutti i nostri cuori.

Gli acciacchi e la stanchezza si fanno sentire, ma in testa ormai abbiamo tutti un obiettivo: arrivare a San Pietro.

Prego continuamente Dio di darmi la forza per continuare e arrivare laddove ormai da un anno mi sono prefissato; è incredibile come la fede possa davvero essere il vero motore del nostro corpo.

“Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo, che sto vivendo, GRAZIE MILLE”

Matteo pellegrino




2009 ::: la mia partenza

Pubblicato: 1 agosto 2009
Poche parole prima della mia prima partenza.
So che sarà un cammino difficile, con uno zaino pesante sulle spalle e tanta strada davanti a me, ma non sarà mai tanto pesante e difficile quanto gli anni da cui sto venendo fuori a fatica.
Questo per me è un pò un cammino di redenzione, per tornare ad essere di nuovo in contatto con me stessa come non lo sono mai stata.
Sul muro del convento c’è scritto: “E’ la strada di chi parte ed arriva per partire”. Per me è proprio così.
una pellegrina

Poche parole prima della mia prima partenza.

So che sarà un cammino difficile, con uno zaino pesante sulle spalle e tanta strada davanti a me, ma non sarà mai tanto pesante e difficile quanto gli anni da cui sto venendo fuori a fatica.
Questo per me è un pò un cammino di redenzione, per tornare ad essere di nuovo in contatto con me stessa come non lo sono mai stata.
Sul muro del convento c’è scritto: “E’ la strada di chi parte ed arriva per partire”. Per me è proprio così.

una pellegrina




2009 ::: Day by Day

Pubblicato: 31 luglio 2009
Siamo finalmente giunti a Radicofani dopo una lunga ed estenuante giornata. La tappa è stata dura e difficile, specialmente negli ultimi 8 Km in salita!!!
La frase che più ho ripetuto nell’ultimo tratto è stata: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”
Mi è sembrato (almeno un poco) di condividere e rivivere la sofferenza del Signore sul legno della croce.
Ed è proprio in quel momento che capisci veramente cosa vuol dire soffrire per un obiettivo; devo ammettere che la sofferenza ha lasciato subito posto alla gioia nel momento in cui all’orizzonte è apparso il cartello RADICOFANI !!! (oserei dire “meraviglioso” come la celebre canzone di Modugno).
Oltre ai molti rosari recitati durante il cammino anche le canzoni hanno un ruolo davvero importante nel nostro camminare e in particolare la famosa “Domani” dagli artisti uniti per l’Abruzzo è diventata la nostra colonna sonora. Ma senza dubbio la mia colonna sonora di questo pellegrinaggio è una canzone di un grande amico cantautore aretino, le cui parole in questi giorni hanno assunto un significato completamente diverso e le ho potute leggere in una nuova luce e chiave
SONO IN VIAGGIO DA UNA VITA, LO SAI
SEMPRE IN CERCA DI TE
NON TI HO TROVATO ANCORA MA SO CHE SEI
QUI VICINO A ME
IL TEMPO PASSA E SI AVVICINA IL MOMENTO
IN CUI VERRO’ DA TE
E’ GIA’ DISTANTE NEL RICORDO E NEL TEMPO
TUTTO IL DOLORE CHE C’E’
PERCHE’ SEI IL SALE DELLA VITA MIA
LUCE NELL’OSCURITA’
TU NEL MONDO DOLVE MELODIA
DI AMORE E LIBERTA’
Come non ricordare la bellissima prima serata a Marciano in cui il tema fondamentale era proprio il sale della terra?
Il dolore fisico non accenna a diminuire, ma il mio motto è “barcollo ma non mollo”
Matteo… pellegrino

Siamo finalmente giunti a Radicofani dopo una lunga ed estenuante giornata. La tappa è stata dura e difficile, specialmente negli ultimi 8 Km in salita!!!

La frase che più ho ripetuto nell’ultimo tratto è stata: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”

Mi è sembrato (almeno un poco) di condividere e rivivere la sofferenza del Signore sul legno della croce.

Ed è proprio in quel momento che capisci veramente cosa vuol dire soffrire per un obiettivo; devo ammettere che la sofferenza ha lasciato subito posto alla gioia nel momento in cui all’orizzonte è apparso il cartello RADICOFANI !!! (oserei dire “meraviglioso” come la celebre canzone di Modugno).

Oltre ai molti rosari recitati durante il cammino anche le canzoni hanno un ruolo davvero importante nel nostro camminare e in particolare la famosa “Domani” dagli artisti uniti per l’Abruzzo è diventata la nostra colonna sonora. Ma senza dubbio la mia colonna sonora di questo pellegrinaggio è una canzone di un grande amico cantautore aretino, le cui parole in questi giorni hanno assunto un significato completamente diverso e le ho potute leggere in una nuova luce e chiave

SONO IN VIAGGIO DA UNA VITA, LO SAI
SEMPRE IN CERCA DI TE
NON TI HO TROVATO ANCORA MA SO CHE SEI
QUI VICINO A ME
IL TEMPO PASSA E SI AVVICINA IL MOMENTO
IN CUI VERRO’ DA TE
E’ GIA’ DISTANTE NEL RICORDO E NEL TEMPO
TUTTO IL DOLORE CHE C’E’
PERCHE’ SEI IL SALE DELLA VITA MIA
LUCE NELL’OSCURITA’
TU NEL MONDO DOLVE MELODIA
DI AMORE E LIBERTA’

Come non ricordare la bellissima prima serata a Marciano in cui il tema fondamentale era proprio il sale della terra?
Il dolore fisico non accenna a diminuire, ma il mio motto è “barcollo ma non mollo”

Matteo… pellegrino




2009 ::: Tutti voi nello zaino

Pubblicato: 31 luglio 2009
Siamo partiti. Ho desiderato tanto questo primo giorno. Ho immaginato tante volte le strade che avrei percorso. Non sapevo chi mi sarebbe stato accanto lungo il cammino. So con certezza, però, chi mi sarei portato nello zaino: tutti coloro che mi hanno chiesto una preghiera, in fin dei conti il cammino lo fai per qualcun’altro; le persone che il Signore mi ha affidato in questi anni; i giovani che non hanno potuto intraprendere il cammino; il Vescovo Gualtiero che con il cuore ringrazio per tutto quello che fa, che ha fatto e che farà per i giovani; il nuovo Vescovo Riccardo che avrà sicuramente bisogno del nostro affetto e del nostro aiuto.
Mi porto anche il desiderio di camminare sempre verso la santità pur sapendo che non è facile, ma con l’aiuto e la grazia di Dio è possibile.
ULTREYA
don Danilo

Siamo partiti. Ho desiderato tanto questo primo giorno. Ho immaginato tante volte le strade che avrei percorso. Non sapevo chi mi sarebbe stato accanto lungo il cammino. So con certezza, però, chi mi sarei portato nello zaino: tutti coloro che mi hanno chiesto una preghiera, in fin dei conti il cammino lo fai per qualcun’altro; le persone che il Signore mi ha affidato in questi anni; i giovani che non hanno potuto intraprendere il cammino; il Vescovo Gualtiero che con il cuore ringrazio per tutto quello che fa, che ha fatto e che farà per i giovani; il nuovo Vescovo Riccardo che avrà sicuramente bisogno del nostro affetto e del nostro aiuto.

Mi porto anche il desiderio di camminare sempre verso la santità pur sapendo che non è facile, ma con l’aiuto e la grazia di Dio è possibile.

ULTREYA

don Danilo




2009 ::: Perchè parti?

Pubblicato: 31 luglio 2009
Tante persone prima di partire mi hanno chiesto: “Perchè parti?” La risposta è stata: “vado, mi sento chiamata a fare questa cosa”.
Poi è arrivato il giorno della partenza e… via!
Inizia il pellegrinaggio. Così dopo alcune ore di cammino, di fatica, di sudore, ho avuto modo di pensare, di meditare e di capire che, come dice Danilo, il cammino si fa davvero per qualcun’altro. Così, oltre il minimo necessario, porto nello zaino tutte le persone che sono state con me, una signora che ho incontrato in un negozio e mi ha chiesto una preghiera, ma soprattutto porto i giovani della mia parrocchia, perchè c’è bisogno che ci diamo una svegliata, capire ciò che è veramente importante.
Quindi ogni passo, ogni fatica oltre che per Gesù e per il suo amore, sono una preghiera per tutte le persone che porto nel cuore e per tutti noi che camminiamo insieme.
Una pellegrina

Tante persone prima di partire mi hanno chiesto: “Perchè parti?” La risposta è stata: “vado, mi sento chiamata a fare questa cosa”.

Poi è arrivato il giorno della partenza e… via!

Inizia il pellegrinaggio. Così dopo alcune ore di cammino, di fatica, di sudore, ho avuto modo di pensare, di meditare e di capire che, come dice Danilo, il cammino si fa davvero per qualcun’altro. Così, oltre il minimo necessario, porto nello zaino tutte le persone che sono state con me, una signora che ho incontrato in un negozio e mi ha chiesto una preghiera, ma soprattutto porto i giovani della mia parrocchia, perchè c’è bisogno che ci diamo una svegliata, capire ciò che è veramente importante.

Quindi ogni passo, ogni fatica oltre che per Gesù e per il suo amore, sono una preghiera per tutte le persone che porto nel cuore e per tutti noi che camminiamo insieme.

Una pellegrina




2009 ::: i pellegrini innamorati

Pubblicato: 31 luglio 2009
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2009 ::: Lucia verifica il suo cammino

Pubblicato: 31 luglio 2009
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la salita verso Radicofani

Pubblicato: 31 luglio 2009
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2009 ::: 31 luglio ::: San Quirico – Radicofani

Pubblicato: 31 luglio 2009
Finalmente ho trovato un attimo per mettere insieme qualche parola su Homo viator III.
Ottima occasione per compilare una stima del primo/terzo di questo pellegrinaggio.
Il cammino come ogni anno è difficoltoso, la sveglia al mattino distruttiva, ma tutto sommato sto vivendo una delle più belle esperienze della mia vita.
Ho avuto modo di conoscere e approfondire l’amicizia coi compagni di cammino, ampliando la solita vecchia brigata.
Certo non mancano i momenti in cui forte è il desiderio di fermarsi, tornare indietro e abbandonare il cammino. Mille occasioni, ma mai cedere, perchè noi abbiamo dentro una Forza potente, che si manifesta lungo il cammino nella tanto professata da don Danilo “Provvidenza”.
La vera forza si trae inoltre da come il Signore è presente nei compagni di viaggio.
Nonostante i mali pensieri, le insinuazioni di una strana alleanza tra il Pulcio e l’alieno Gazoo, noi andiamo sempre avanti.
E quando non esiste più discorso che riesca a risollevare durante il cammino, sempre affidarsi alla preghiera, come hanno fatto oggi Riccardo, Luca e Fede-chi?
Anche domani levataccia… andiamo a dormire.
Alessandro pellegrino

Finalmente ho trovato un attimo per mettere insieme qualche parola su Homo viator III.
Ottima occasione per compilare una stima del primo/terzo di questo pellegrinaggio.
Il cammino come ogni anno è difficoltoso, la sveglia al mattino distruttiva, ma tutto sommato sto vivendo una delle più belle esperienze della mia vita.
Ho avuto modo di conoscere e approfondire l’amicizia coi compagni di cammino, ampliando la solita vecchia brigata.
Certo non mancano i momenti in cui forte è il desiderio di fermarsi, tornare indietro e abbandonare il cammino. Mille occasioni, ma mai cedere, perchè noi abbiamo dentro una Forza potente, che si manifesta lungo il cammino nella tanto professata da don Danilo “Provvidenza”.
La vera forza si trae inoltre da come il Signore è presente nei compagni di viaggio.
Nonostante i mali pensieri, le insinuazioni di una strana alleanza tra il Pulcio e l’alieno Gazoo, noi andiamo sempre avanti.
E quando non esiste più discorso che riesca a risollevare durante il cammino, sempre affidarsi alla preghiera, come hanno fatto oggi Riccardo, Luca e Fede-chi?

Anche domani levataccia… andiamo a dormire.

Alessandro pellegrino




2009 ::: il timbro di San Quirico d’Orcia…

Pubblicato: 30 luglio 2009
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2009 ::: la stanchezza non tarda ad arrivare

Pubblicato: 30 luglio 2009
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2009 ::: Ci siamo!

Pubblicato: 29 luglio 2009

Un altro anno e una nuova meravigliosa, IMPORTANTISSIMA META: ROMA!

Alla ricerca delle radici della nostra (o meglio della mia fede): questo è  e sarà lo scopo (ma non l’unico!) del mio peregrinare.
Un anno di attesa, dieci giorni solo ed esclusivamente PER ME STESSO, e spero che questo tempo sia sufficiente a farmi riflettere e mi aiuti a ridisegnare le mie priorità presenti e future!
Non sarà facile lo so, però ci voglio e devo riuscire nel compiere questo cammino!
Perchè, in fondo, se non riesco in questa piccola parte della mia vita, come potrò farcela in tutti gli anni futuri?
Con il Tuo aiuto e con quello degli altri il peso sembra davvero meno opprimente e non saranno certo due misere vesciche a fermarmi.

Un pellegrino




2009 ::: un percorso parrrrrrrticolare

Pubblicato: 29 luglio 2009
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2009 ::: storia di una partenza… grande Riccardo

Pubblicato: 29 luglio 2009
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2009 ::: un pensiero reciproco

Pubblicato: 28 luglio 2009
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2009 ::: il saluto del Vescovo a Marciano

Pubblicato: 28 luglio 2009

Il viator anziano, successore degli Apostoli, cammina col cuore e con la sua benedizione con questa Chiesa giovane, bella e aperta alla speranza.

Gualtiero Bassetti Vescovo

28 luglio 2009




2009 ::: accoglienza a Marciano

Pubblicato: 28 luglio 2009
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2009 ::: la partenza di Lucia

Pubblicato: 28 luglio 2009
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2009 ::: un anno di attesa

Pubblicato: 26 luglio 2009
Ormai mancano poche ore alla partenza. Un anno di attesa.
Sembra ieri quando, il 7 agosto dello scorso anno, attraversavamo la soglia della Cattedrale di Arezzo per venerare le spoglie di San Donato, nel giorno della Festa. Eravamo partiti sei giorni prima da Sestino, un cammino che sapevamo non avrebbe avuto fine. E con grande entusiasmo comunicammo la mèta del 2009 in occasione dell’Anno Paolino… ROMA camminando sulla via Francigena.
Ogni giorno il pensiero si focalizzava sulla strada. Mappe, incontri, telefonate, preghiere. Un’emozione dietro l’altra fino ad ora, mesi che sono stati molto intensi.
E’ vero… il cammino non inizia il giorno della partenza, ma il giorno in cui nasce nel cuore il desiderio di mettersi in cammino, si sviluppa nella mente e si concretizza in un progetto ben preciso.
Dodici giorni sotto il sole, a contatto con il creato, con il silenzio, con i nostri limiti, col nostro essere creature, con l’Assoluto. Dodici giorni sulle orme dei Santi che hanno camminato per venerare le spoglie dei Santi Pietro e Paolo o semplicemente per ascoltare ed incontrare il Papa.
La partenza dalla nostra casa, da quella Cattedrale che ci ha accolto tante volte, che è stata mèta del nostro camminare alla scoperta di San Donato e che ora ci vede partire per continuare il cammino della fede.
Chi si mette in cammino sa che non tornerà a casa nello stesso modo in cui è partito. La strada cambia soprattutto il cuore. E quando si ritorna nelle proprie case in realtà si parte per un nuovo viaggio, quello della semplicità e della gratitudine, della gratuità e del dono di quello che siamo agli altri.
Che il cammino possa cambiare ognuno di noi, sapendo che a Roma portiamo ognuno di voi.
Proprio per questo siete invitati la sera di martedì 28 luglio alla preghiera che la comunità di Marciano ha preparato in occasione del nostro passaggio. Il Vescovo, che non potrà darci la benedizione in Cattedrale perchè è a Lourdes, ci incontrerà nella Chiesa di Marciano alle ore 21, per accompagnarci con la preghiera e darci la sua benedizione. Dalle ore 19 potete vivere con noi un momento conviviale.
Ultreia e suseia. Uniti nel Signore.
don Danilo

Ormai mancano poche ore alla partenza. Un anno di attesa.

Sembra ieri quando, il 7 agosto dello scorso anno, attraversavamo la soglia della Cattedrale di Arezzo per venerare le spoglie di San Donato, nel giorno della Festa. Eravamo partiti sei giorni prima da Sestino, un cammino che sapevamo non avrebbe avuto fine. E con grande entusiasmo comunicammo la mèta del 2009 in occasione dell’Anno Paolino… ROMA camminando sulla via Francigena.

Ogni giorno il pensiero si focalizzava sulla strada. Mappe, incontri, telefonate, preghiere. Un’emozione dietro l’altra fino ad ora, mesi che sono stati molto intensi.

E’ vero… il cammino non inizia il giorno della partenza, ma il giorno in cui nasce nel cuore il desiderio di mettersi in cammino, si sviluppa nella mente e si concretizza in un progetto ben preciso.

Dodici giorni sotto il sole, a contatto con il creato, con il silenzio, con i nostri limiti, col nostro essere creature, con l’Assoluto. Dodici giorni sulle orme dei Santi che hanno camminato per venerare le spoglie dei Santi Pietro e Paolo o semplicemente per ascoltare ed incontrare il Papa.

La partenza dalla nostra casa, da quella Cattedrale che ci ha accolto tante volte, che è stata mèta del nostro camminare alla scoperta di San Donato e che ora ci vede partire per continuare il cammino della fede.

Chi si mette in cammino sa che non tornerà a casa nello stesso modo in cui è partito. La strada cambia soprattutto il cuore. E quando si ritorna nelle proprie case in realtà si parte per un nuovo viaggio, quello della semplicità e della gratitudine, della gratuità e del dono di quello che siamo agli altri.

Che il cammino possa cambiare ognuno di noi, sapendo che a Roma portiamo ognuno di voi.

Proprio per questo siete invitati la sera di martedì 28 luglio alla preghiera che la comunità di Marciano ha preparato in occasione del nostro passaggio. Il Vescovo, che non potrà darci la benedizione in Cattedrale perchè è a Lourdes, ci incontrerà nella Chiesa di Marciano alle ore 21, per accompagnarci con la preghiera e darci la sua benedizione. Dalle ore 19 potete vivere con noi un momento conviviale.

Ultreia e suseia. Uniti nel Signore.
don Danilo




2008 ::: L’arrivo per San Donato

Pubblicato: 7 agosto 2008

Ed infine di fronte a noi il duomo di Arezzo, in festa nel giorno del patrono della diocesi, San Donato.

Attraversiamo cantando il corso, con gente che ci guarda di traverso, altra che canta con noi, altra ancora che ci scatta delle foto.

La salita del colle aretino sembra una bazzecola rispetto a quanto abbiamo visto fin qui, ma l’emozione per avercela fatta, per essere arrivati fino in fondo, è tanta.

Il fiato ci viene meno proprio all’ultimo e la canzone che stavamo cantando, si strozza un po’ in gola.

La cattedrale si avvicina sempre di più, imponente. Il suono del campanone ci accoglie.

Tornano alla mente tutti i momenti di questo cammino, quelli più difficili e quelli più belli.

I tanti attimi di silenzio, soli con i propri pensieri e i tanti altri assieme agli altri.

Le messe dette ogni giorno, un’esperienza mai provata, che sento avermi segnato profondamente,

più della fatica, più del sudore.

Ci siamo, siamo di fronte al sagrato.

Ci fermiamo, è una settimana che aspettiamo questo momento.

Gli ultimi secondi, davanti al nostro traguardo finale, sembrano infiniti.

Mi inginocchio e bacio il gradino d’ingresso della cattedrale.

Ce l’ho fatta.

San Donato è lì che ci aspetta, lo salutiamo, ci inginocchiamo anche di fronte a lui.

La Messa con il vescovo sta per iniziare, ma manca ancora qualcosa per completare il cammino.

Mi inginocchio ancora una volta, chiedo perdono al Signore per tutti i miei peccati, mi Riconcilio con Lui, finalmente.

Ricevo l’assoluzione.

La mia anima è più leggera.

Ora si che l’Homo Viator è concluso, ma la voglia di proseguire il cammino,

di non fermarsi qua, di crescere ancora, me la porterò dentro.





2008 ::: Quarto giorno ::: Caprese – Tavernelle

Pubblicato: 5 agosto 2008

San Cristoforo, protettore dei viandanti, benedice l’inizio del cammino verso Tavernelle.

Così come il santo della Mesopotamia, anche noi ci impegniamo a portare il “peso” di Cristo sulle nostre spalle.

Lasciamo Caprese rinvigoriti da una dormita sul freddo pavimento, arricchita dalla movimentata compagnia di un gatto.

Abbiamo scoperto l’innumerevole serie di chiese di cui è dotato il territorio in cui transitiamo, illustrate alla perfezione dal clero locale.

Come dice don Danilo: “L’Homo Viator è anche questo”.

In serata arrivo trionfale a Tavernelle dove ci aspettano nell’ordine: una partita a calcio, alla faccia della stanchezza; una doccia in giardino, in costume, con innaffiatore; le ottime salsicce offerte dall’amico Alessandro; la Messa; una dormita ancora per terra (sarà la stanchezza, ma ormai non ci facciamo nemmeno più caso).





2008 ::: Terzo giorno ::: Cerbaiolo – Caprese

Pubblicato: 4 agosto 2008

Dopo la massacrante camminata di ieri, oggi la Provvidenza sembra volerci premiare: in mattinata accolti  dagli squisiti dolci degli amici di Pieve Santo Stefano; a pranzo ospiti del pescatore Lorenzo a pochi chilometri dal nostro traguardo giornaliero: Caprese Michelangelo.

Tutto questo ricevere, lungo il nostro cammino, ci fa dimenticare per un attimo la stanchezza accumulata.

Ogni dono ci appare immenso, anche se si tratta di qualche semplice pomodoro, di una tavola ombreggiata o di un caffé.

Dovremmo cercare di portare questo spirito anche nel ritorno verso casa.

Apprezzare tutto quello che di buono incontriamo sulla nostra strada, ogni giorno, sia esso un pomodoro, un caffè o il sorriso di un amico.

Il respiro accelera il suo ritmo, gocce di sudore sgorgano dalla mia fronte, sempre più copiose.

Di fronte a me un muro da scalare.

Sospiro, mi fermo a pensare.

“Lascio tutto e torno a casa”.

Un soffio di vento mi rinfresca, il mio compagno di passo mi offre acqua.

Mi guardo intorno e penso ancora: “Ci sono, vado avanti”.

Un passo dopo l’altro, pesante come un macigno.

Ancora vento a sospingermi avanti.

E non sento più nulla, passo dopo passo.

Sento solo il vento, passo dopo passo.

Vado avanti e prego: “O immenso creatore, che all’impeto dei flutti segnasti il corso

e il limite nell’armonia del cosmo”, dammi la forza di continuare.




2008 ::: Secondo giorno ::: Colcellato – Cerbaiolo

Pubblicato: 3 agosto 2008

Il cammino a volte si fa tremendamente difficile, proponendo ostacoli a prima vista insormontabili.

Ma il pellegrino non può arrendersi e spinto dal fuoco dello Spirito Santo riesce a superare i suoi limiti e a raggiungere il suo traguardo.

Nella seconda tappa dell’Homo Viator (Colcellalto-Cerbaiolo) abbiamo vissuto direttamente sulla nostra pelle tutto ciò.

Un piccolo errore nel sentiero da seguire ha praticamente raddoppiato la strada da percorrere.

Per la prima volta dalla nostra partenza abbiamo messo a dura prova la nostra resistenza.

Quando vedevamo la nostra meta finale ad un passo, abbiamo scoperto che questa era ancora lontana, con una insidiosa salita da percorrere.

Una situazione che avrebbe sconfortato chiunque.

Ma i pellegrini di Homo Viator non si arrendono facilmente e carichi di fede hanno raggiunto anche questa volta il loro traguardo, giusto qualche attimo prima che la notte calasse avvolgendo il sentiero.





2008 ::: Primo giorno ::: Sestino – Colcellalto

Pubblicato: 2 agosto 2008

Ci siamo, l’Homo viator è iniziato.

Una truppa di venti pellegrini, ognuno con la sua storia, la sua vita, in marcia verso San Donato per riappropriarsi del proprio corpo, della propria mente, ma soprattutto del proprio spirito.

Ci aspetta tanto sudore, stanchezza, da offrire per intero al Signore.

Siamo qui, con le nostre debolezze, i nostri difetti, le nostre insicurezze.

Siamo qui, in cammino sotto il torrido sole d’agosto: nessuno ce l’ha imposto, l’abbiamo scelto noi.

Si tratta di una scelta impegnativa, il cui vero significato comprenderemo un passo dopo l’altro.





L’occhio di SAT2000

Pubblicato: 21 settembre 2007
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2007 ::: Nei giorni dopo

Pubblicato: 10 agosto 2007

Eccoci qua nel chiostro di San Francesco a guardare TSD con le interviste di ieri, bellissima giornata. Questa notte non ho dormito niente sul letto, sembrerà strano ma mi mancava tanto il pavimento. Mi mancava tutto, è finito troppo in fretta ma l’ho vissuto intensamente, ogni attimo e grazie a questa esperienza ho imparato e capito cosa è veramente utile nella vita e cosa invece è inutile….(o il futile)…. mi mancano tuttiii!!!!!Smile

Giulia

SANSEPOLCRO – 07/08/07
Sono qui davanti al computer a copiare il DVD dei “FANTASTICI 4″, mi raccomando non lo dite alla FINANZA!!! Aspettando che finisca ho modo di ripensare a quei due giorni che ho passato con voi….innanzitutto che acquata!!! Era dai tempi delle Dolomiti che non ne prendevo così tanta (vedesi Passo dei Contrabbandieri), oltretutto l’ho portata io!!!! Cmq alla fine mi sono rifatto…. Grazie San Rocco!!!
A parte questo sono stati due giorni indimenticabili, Angeli mi fate morire dalle risate e mi rendete pieno di gioia vedendo la vostra gioia di vivere, ridere e stare insieme che non manca mai…. Pago anche molto volentieri la cena ad Alessandro!! (quello lassù ha fatto il miracolo su di lui). A parte tutto non riesco a spiegare le mille emozioni che ho nel cuore, concludo soltanto ringraziando tutti ed attendendovi a Loreto!! “Pellegrinaggio è appena iniziato, avete concluso solo la prima tappa…. solo Dio sa dove vi condurrà e cosa vi farà scoprire…. ricordatevi che nel viaggio non è importante scoprire nuove terre ma avere nuovi occhi!!!”
Samuele

P.S: come disse (don)Danilo al Bonco davanti ai scalini della “Madonna delle Grazie”


” FERMARSI E’ DA
……
FINIRE E’
DA
STRONG!!!!!! “




Siamo tornati !!!

Pubblicato: 6 agosto 2007

Ciao a tutti… siamo tornatii!!! dopo lunghe peripezie e fatiche ce l’abbiamo fatta.. gli “angeli della speranza” sono tornati al loro borgo a raccontare la loro avventura. è stata un’esperienza stupenda, non la dimenticherò mai, assolutamente. come diceva ale siamo partiti da laterina, ancora ignari di cosa ci sarebbe aspettato. Con grande entusiasmo e un pò di paura siamo stati accolti da danilo (nn mi riesce a chiamarlo don..:P) e dagli altri (beppe, luca, simona, max ecc..).. dopo una breve colazione, e una preghiera ci siamo messi in cammino. Abbiamo percorso molti km, da laterina, a loro ciuffenna, a talla, a Bibbiena, a camaldoli, a corezzo, alla verna per finire con sansepolcro. per chi ha continuato come me ha camminato da sansepolcro a Poti per arrivare alla meta finale, arezzo. sono sicuramente stati dei km duri e faticosi, tanto che dopo i primi 2 giorni iniziavamo a scoraggiarsi sia per la lunghezza e la fatica delle prime tappe, sia per la stanchezza e i dolori che si facevano sentire. poi, grazie alla Sua mano che si è fatta sempre più presente siamo riusciti ad entrare nello spirito del pellegrinaggio, i dolori passavano ogni giorno di più, la fatica si sopportava e le amicizie si rinforzavano e si costruivano. Infatti abbiamo conosciuto gente nuova, gente mossa come noi dalla fede, e abbiamo trovato in loro degli amici stupendi, dei compagni di viaggio allegri e pieni di vita. Così il tempo passava, senza che ce ne accorgessimo i giorni volavano, i chilometri puer(va bè, ora non esageriamo….) e la felicità aumentava. Si arrivava alla sera che nonostante la stanchezza, il pensiero che non ci fosse un letto ad aspettarci, ma un pavimento gelido, allietavamo tutto con risate scherzi e barzelette(vero luca?!)… ho sentito molto la mancanza di quelli che non sono venuti, ma li ho sempre portati nel cuore, e abbiamo sempre pregato anche per loro… grazie a questa avventura sono riuscita a riflettere molto, perchè durante il cammino ci sono stati molti momenti in cui il silenzio regnava per non “sprecare” il fiato da utilizzare nelle salite e lì veramente rimanevi con te stesso, con i tuoi pensieri e le tue paure. molte volte mi chiedevo “ma cosa ci faccio io qui? chi mi ha spinto a fare tutto questo?” e mi sono resa conto che è stato Lui a volere tutto ciò, senza il Suo aiuto e la Sua presenza non saremmo riusciti mai a finire tutto. Ho vissuto momenti fantastici e credo di averlo dimostrat ieri quando alla vista del duomo di Arezzo mi sono messa a frignare come una bambina, sia dalla gioia di avercela fatta sia dalla tristezza di aver già finito un bel cammino e di dover salutare Beppe Luca la Simona, la Silvia, Lorenzo, Max, Marco e tutti gli altri che sono rimasti per poco…ma volevo ringraziare Danilo, che ha organizzato tutto questo. Danilo sei una persona stupenda, continua così, la Chiesa ha bisogno sempre di più di persone come te, e devo dire che sei bravissimo a confessare..:P riesci sempre a trovare le parole giuste al momento giusto… citti, vi voglio bene…
ciao ciao!! besitosss

Giulia – Cattedrale di Sansepolcro

p.s. e ora ci ritroveremo tutti a Loreto!!!!! mi raccomandooo… ciaoo a presto!




2007 ::: Angeli della Speranza ::: 5 agosto – L’arrivo ad Arezzo

Pubblicato: 5 agosto 2007

Ho aspettato questo momento con tanta trepidazione e ora non vorrei proprio abbandonare questa stupenda avventura. Vedendo Arezzo dall’alto (dal Monte Gozo aretino – Poti) mi sono venuti in mente tanti momenti passati in questi 16 giorni e soprattutto le tappe con le loro bellezze e le loro grandi difficoltà.
Ogni tappa è stata caratterizzata da una difficoltà diversa: la sete, il mangiare, le salite, le discese, gli sbagli di sentiero, il caldo torrido, l’acqua, il freddo, il vento, l’ombra, il riposo e l’estrema fatica. Un cammino porta in sè una ricchezza che riusciremo a riconoscere solo fra qualche tempo e per ognuno sarà diversa.
Una delle cose che mi porto dietro è l’essermi scontrato con i miei limiti. E’ stata un’occasione per crescere e diventare sempre più forti. Una cosa che mi ha reso felicissimo è l’aver sentito S.Donato molto vicino, il Signore intervenire in ogni momento e l’essermi abbandonato completamente alla Provvidenza.
Un cammino è prima di tutto personale. Chi non capisce questo sentirà il cammino come un peso e al primo ostacolo si fermerà. Io ho sentito il bisogno di camminare ogni giorno sempre di più.
Mi sento pronto sempre di più a donare il mio SI a Dio ogni giorno.
E’ stato anche camminare con gli altri (chi sta bene con se stesso, sta bene anche con gli altri) e questa è un’altra bella scoperta. Solo Dio sa i tempi e il luogo in cui dobbiamo intraprendere il cammino, ecco perchè non mi preoccupo delle difficoltà del cammino, ma dell’occasione da dare così come io l’ho ricevuta. Ogni ragazzo ha portato del suo nel cammino rendendolo un’occasione d’incontro di fede e di carità. 16 giorni sono volati, ma ogni tanto mi è sembrato di camminare da mesi. Non ho la forza di smettere, il cammino non finisce mai, ma so anche che Danilo è sempre un uomo e ha bisogno di riposarsi.
So solo che il cammino accompagnerà la mia vita, a volte sarà la vita di tutti i giorni, in altri casi sarà occasione di pianto e a volte di grande gioia, ma alla fine sarà maestro di vita. E allora BUON CAMMINO a chiunque si mette in viaggio, anzi a chiunque considera la sua esistenza un cammino di vita e di fede.

Con affetto
Don Danilo


Siamo in cammino e sono gli ultimi 4km di questo meraviglioso pellegrinaggio e sto ripensando a tutti i momenti passati e non mi va proprio di tornare a casa!! Uffa!! E per concludere dopo il brodo di ieri sera un enorme bacio agli Angeli che mi hanno fatto sentire parte di coro e a tutti coloro che hanno camminato con me!!

Ale


Ai miei Angeli della Speranza, che in questi giorni si sono mossi per tutto il territorio della Diocesi per portare pace, gioia, amore e speranza benedico di cuore.

+ Gualtiero Bassetti


Pieve di Santa Eugenia al Bagnoro


13:15 Siamo ormai in viaggio verso il Duomo di Arezzo, anzi adesso che scrivo, siamo già dentro da alcuni minuti.

Questi chilometri che ho fatto insieme ai miei amici e persone che poi lo diventate, è stato indescrivibile. Solo adesso capisco in pieno il significato del nostro nome, “Angeli della Speranza”, eravamo noi che quando entravamo nei paesi davamo quell’aria di allegria. Siamo noi giovani di oggi, la SPERANZA di un mondo nuovo nel Suo nome.

Come poi ho ripetuto il Vescovo durante la sua esortazione “noi dobbiamo essere la luce di speranza che accende il mondo, per dargli quella luce che solo noi possiamo dargli”.

Grazie a tutti

Fede




E’ finito tutto… o meglio, è iniziato il cammino con la diocesi che quest’anno finirà con l’Agorà di Loreto…non vedo l’ora, e così rivedrò Beppe e Luca e tutti quei ragazzi conosciuti in questa strepitosa esperienza, vi voglio un mondo di bene…. Ma soprattutto voglio dire grazie di cuore a Danilo (don) che senza di lui non ci sarebbe stato niente….

Giulia




Doveva essere una camminata di una giornata ma la voglia di vivere momenti di condivisione di testimonianza mi a fatto continuare fino alla fine.

Grazie LUCA Z.



Siamo arrivati alla fine di questa avventura dovevo camminare per un giorno solo e invece….. eccomi qua al Duomo di Arezzo. Non ho avuto il tempo per poterti scrivere. E’ stato un cammino duro soprattutto quando eravamo in tre, ma poi eccoli qua gli “Angeli della Speranza” di Sansepolcro. Appena arrivati non sapevo come unirmi a loro ma poi dopo vari giorni ho fatto amicizia con loro. Ho legato molto con tutto il gruppo ma in particolare con Alessio, Matteo, Giulia, Sofia, la Spepera e tutti gli altri che adesso non sto ad elencare perchè sono tanti. Mi hanno fatto ridere soprattutto in quelle salite che (a ripensarci mi vengono i brividi). Il cammino è stato duro e la fatica è stata tanta, ma soprattutto le vesciche che negli ultimi chilometri mi hanno fatto soffrire. Devo ringraziare soprattutto quelli che ho elencato sopra perchè mi hanno fatto diventire tantissimo, grazie ragazzi vi porterò sempre nel cuore e non vi scorderò mai.

Ciao

Beppe



caricature-homo-viator.jpg






2007 ::: 4 agosto

Pubblicato: 4 agosto 2007

Hola!!

Ora vi direte: “Ma che ci fa qui la Giulia il 4 agosto?! Ma non finiva il 3 il Pellegrinaggio??”…. Si, ma a noi non ci ferma più nessuno a me, al Pulcio, a Matteo e ad Alessio. Siamo rimasti noi, I Magnifici 4 che cammineranno fino in fondo, cioè fino a domani fino ad Arezzo. Oggi è stato molto faticoso, sarà anche la stanchezza accumulata nei 7 giorni di cammino ma oggi proprio non ce la facevo più. Siamo tornati verso le sette, siamo stati tutto il giorno in mezzo alla natura, ogni volta che ti giravi vedevi sempre un bel paesaggio da ammirare che ti laciava senza fiato. siamo ospiti delle sore in una casa enorme dove ci sono anche altri ragazzi in campeggio. Ci hanno dato un salone enorme e spero si possa dormire tutti insieme (maschi e femmine). Mi mancano tanto quelle citte, culo flaccido che sclerava precisamente alle ore 07:00 di sera, la Nina che purtroppo lavora dato che la sua capa è al mare e non può lasciare Fabry da solo, la Sosy che in questo momento è al mare con quei citti(chus, Dani, Gianlu) e sta meglio di noi, e la Rory che è dalla sua sorellona a Brescia a trovare il nipotino. Mentre camminavo ho avuto tutto il tempo per pensare e riflettere (anche se sembra strano) e intanto toccavo la collanina braccialetto che abbiamo comprato io e la Pina alla Verna x tutte e mi ha dato veramente la forza x andare avanti, è un periodo un po’ strano della mia vita, un po’ lunatico. Un momento sono al settimo cielo, un secondo dopo sono tristissima, ho dei brutti pensieri, ricordi e rimpianti, tanti rimpianti. Mi accorgo che fino adesso ho sbagliato quasi tutte le scelte che ho fatto e ora ne ripago le conseguenze. Spero finisca tutto il più presto possibile e soprattutto che smetta di farmi s***e mentali.

Un bacio grande grande…. BESOS!!!

Giulia

 

 

E’ la prima volta che tocco la penna su questo quaderno forse per la paura di entrare in qualcosa degli Angeli. Stasera è arrivata l’ultima sera ed insieme ad essa la malinconia. Era un giorno del lontano gigno quando per la prima volta al grande stadio di Santa Maria vi ho incontrato tutti insieme e mi ha colpito subito la vostra voglia di sorridere. Il cammino è stato duro ci ha messo alla di fronte a noi stessi, così che potessimo conoscerci a vicenda, piochè venivea fuori il vero carattere. Prima della partenza ero avvolto dalla gioia di avervi conosciuto. Forse non vi rendete conto di quello che avete fatto per me, mi avete trasmesso la vostra forza di gruppo che cercherò di trasportarla nel mio oratorio. Grazie a tutti per questa stellare esperienza che mi avete fatto vivere. In questo pellegrinaggio ho potuto riordinare le idee e pensieri grazie alle lunghe ore di silenzio che non sono mancate. Mi sono venuti in mente un sacco di progetti da sviluppare in parrocchia. Per la prima volta in tutta la mia vita ho sentito Gesù che camminava accanto a me, che mi spingeva dal retro dello zaino nelle ripide salite. Ho capito una delle difficoltà del cristiano che è quella di saper cogliere i segni che lui ci manda attraverso la “divina pioggia” o le parole di una persona ecc.. Vivere di Provvidenza è meraviglioso poichè ti porta fuori dall’ordinario e rende tutto straordinario. La provvidenza ti permetta di vivere giorno per giorno ed emozione per emozione senza sapere cosa ti potrà aspettare dietro l’angolo. La fatica del cammino è stata pienamente ricompensata dal fatto di aver trovato Gesù e quella di aver stretto un amicizia con gli Angeli anche se con qualcuno meno. Ho scoperto in Matteo un anno buono e generoso che ama aiutare gli altri. In lui ho visto un amico per il futuro e da non abbandonare. Nella Sofia ho notato un esplosività contagiosa e un affetto unico nel suo genere che si nasconde dietro la sua torsolaggine. la Sofi e Matteo sono quelli che ho conosciuto meglio e mi sembra giusto farvi saper ecosa pensavo di loro. Spero di potervi conoscere a tutti, anche perchè siete entrati in me e gia vi voglio molto bene, poichè sono fatto così mi affeziono subito alle persone. Ora smetto di assillarvi ma dovevo recuperare i giorni che non ho scritto. P.S: un saluto al grande Beppe

Graie Angeli…

Vi Voglio Bene

Ale




2007 ::: 2 agosto

Pubblicato: 2 agosto 2007

Eccomi qui… questa sera siamo alla Beccia, un po’ alla Verna… Questa mattina ci siamo svegliati presto, come del resto tutte le mattine, abbiamo fatto colazione con thè caldo e crostata alla nutella preparata dalla Simona una dei pellegrini… Direi molto buona… Poi ci siamo messi in cammino da Corezzo alla Verna, durante il cammino abbiamo incontrato salite spaventose, salite pari ad un muro.. In quel momento mentre salivo, pensavo di non farcela….Invece ce l’ho fatta!! Smile Ti giuro arrivata alla Verna ero contentissima, soddisfatta di me stessa, ma allo stesso momento molto stanca…. Nel pomeriggio sono stata alla Verna, ho comprato la collanina per me, la Elena, Arcangelo e la mia mamma e Danilo dopo la messa ha Benedetto tutto quel che noi pellegrini abbiamo comprato. Ora, invece, aspettiamo di cenare…Sai domani camminiamo dalla Verna a Sansepolcro, non vedo l’ora di tornare, perchè anche se questo Pellegrinaggio è stata una bella esperienza, ho voglia di tornare a casa, per vari motivi, perchè non ce la faccio più, perchè mi manca Andrea anche se a lui non manco e mi dispiace… Forse sono un po’ giù per questo motivo… Si, hai capito bene, sono un po’ triste… Va beh!! Mi passerà…!!! Intanto sono contenta di aver conosciuto Beppe, Luca, la Silvia, Lorenzo, Angelo, Marco che non è di Bibbiena ma di Arezzo…. E soprattutto di aver assistito alle varie messe di Danilo…!!Smile

Baci =Pina=

 

 

Salve!!

Qua va tutto bene… Appena cenato qui a Beccia (moglie del Beccio..Cool) la cena fatta dai più grandi, Simona, MArco, Danilo, Luca e Pulcio: pasta al sugo col pomodoro, uova sode, pomodoro, formaggio, veramente buono devo ammettere. Oggi erano solo 9 km e 90; ma sembravano pochissimi in confronto alle altre camminate e invece si sono trasformati in duri metri di salita. In quei momenti ripensavo alla Sosy al sua asma e nostra avventura nel 2004 al Passo del Tonale, il giorno che si fece il passo dei Contabbandieri, giornata traumatica. Però riflettevo, io di quel campeggio mi ricordo molto bene quella camminata, proprio perchè me ne successero di tutti i colori, mentre delle altre mi ricordo poco e niente è proprio strano, ti tornano in mente quei momenti in cui sei in difficoltà, hai qusi perso la speranza, e non vedi l’ora di arrivare alla meta; ma quando arrivi sei Stra-mega-soddisfatto di te e dici “Questa giornata è da dimenticare” e invece non te la scorderai mai……. ma sto divagando troppo. Domani arrivano gli altri!! Non vedo l’ora di rivedere l’Elena…. Poi ci sarà il Don e Samu… Ma, udite udite, anche STEFANO MATTEI!! Grandissimooo!! speriamo che ce la faccia x 28km anche se sono tutti in discesa. Oddio, sono in un bar e Luca sta raccontando delle barzellette da schianta… sono troppo simpatici!!!Smile Ora vo sennò non ce la faccio più dal ridere e scrivere insieme…

Ciao Ciao!! Giuly

 

 

timbro-viaggiatori-002.jpg

Timbro del Pellegrino

P.S: Come dice il saggio: camina piano e abbi coraggio!! Smile




2007 ::: 1 agosto

Pubblicato: 1 agosto 2007

21:20 Mi ciuccio di non aver scritto alcunchè sinora nel nostro libro di viaggio. Ora mi trovo col giovane Guldo in un parco di Corezzo e stiamo consumando quintali di gelato, per il quale ringrazio i genitori della Sofy e dello stesso Guldo. Il cammino è stato duro; in particolar modo la via di Camaldoli, da noi ieri percorsa. Ricordo col sorriso sul volto la mia caduta da fermo, in piana, perchè so scivolato dal bastone. Domani ci attendono ben pochi km da consumare, ma non sarà comunque cosa facile. Il pellegrinaggio è affascinate, gli amici leali e i pensieri che riempono la mia mente e il mio cuore non potrebbero essere più lieti. Grazie a tutti e speriamo de fagline

Ale

 

 

 

22:30 Dopo cinque giorni di cammino, di pellegrinaggio nella nostra Diocesi trovo il coraggio di scrivere qualcosa nel nostro libro, che ci accompagna lungo questo viaggio bello, faticosoche mi sta facendo crescere spiritualmente più di quanto pensassi. Non sono mai stato bravo a scrivere quindi cercherò di essere il più breve possibile. In questi cinque giorni abbiamo passato momenti bellissimi con tante difficoltà davanti a noi, ostacoli di vario tipo (atmosferici, e specialmente fisici dove sono intervenuto più di una volta tra medicazioni di vesciche, storte ecc.. in quanto sono “misericordioso”). Tra paesi e paesaggi naturali fantastici nella nostra diocesi e di cui non ho mai visto, ne sono rimasto affascinato Loro Ciuffenna, Rassina, Bibbiena e infine Camaldoli con il suo Eremo luogo di silenzio e di pace P.S.(“per modo de dire, che quei citti non hanno fatto che far casino tutto spiano con i continui richiami di Danilo per farli azzittire ed una gran puzza in camera di sudore”). sto passando momenti bellissimi con questi grandi compagni di avvventura tra chi se ne vanno e di altri che ne vengono, sia nuovi che vecchi. Forse non sono riuscito ad essere più amalgamato con gli altri e questo è vero. Sono fatto così resto sempre in disparte da solo e partecipando poco agli scherzi con gli altri compagni di avventura. Questo è il mio carattere un po’ timido, riservato e sulla difensiva e fatico molto rispetto gli altri a fare amicizia, cosa che me la porto fin da quando ero piccolo. Non vorrei però che il mio carattere abbia offeso qualcuno. Mi trovo ad eesere un periodo molto complicato della mia vita. “Scegliere” non sono in grado o non riesco a sciegliere quale cammino sia più giusto per vivere una vita più serena e tranquilla. Da mesi che sono tormentato da questo momento difficile che non riesco ancora a superare, sperando che questo pellegrinaggio nella Diocesi mi aiuti a trovare maggior convinzione dentro di me nel scegliere le cose confidando nella fede in Dio nostro Gesù, che mi dia un segno che mi faccia aiutare ad indirizzare quella retta via che un ragazzo di 19 anni circa non riesce e non ha il coraggio e la forza di trovarla. Spero che questo pellegrinaggio mi faccia ritrovare in me stesso quella forza, caperbietà, l’audacia di affrontare i problemi futuri della mia vita con serenità e maggior sicurezza rispetto al passato senza andarmi a rifugiare in quell’odioso guscio dell’indifferenza e della paura che mi ha accompagnato per molto tempo. Ringrazio tutti i miei compagni per questa bellissima avventura che sto affrontando e che ancora non abbiamo concluso.

Grazie a tutti un bacione

Teo!!!Tongue out

 

 

23:00 Lele: non so scrivere bene ma ci penso…..

 

Ed eccomi ancora qui sopra questo quaderno a scrivere le mie emozioni e le mie impressioni su questa avventura. Questa sera siamo a Corezzo e dormiamo in Chiesa. A dire la verità mi fa un po’ impressione non so perchè ma le Chiese al buio mi hanno fatto sempre paura. Eppure siamo dentro la casa del Signore e non dovrei avere paura proprio di nulla. Ho letto l’intervento di Danilo e devo dire che mi è piaciuto molto; sa usare le parole giuste al momento giusto e sinceramente l’ho collaudato anche come come confessore ed è proprio bravo….ora basta coi complimenti perchè sennò si gas un po’ troppoSmile La Sosy putroppo è andata via che domani (sabato che non l’ho capito) va al mare, già mi manca e credo che si sentirà la sua mancanza un po’ tutti durante il cammino, ma venerdì sarà lì a Porte Fiorentina ad aspettarci con il sorriso in bocca e le lacrime di gioia negli occhi…. Ora vado a “letto” che ho sonno e domani ci alziamo presto per andare alla Verna, credo che sarà abbastanza dura anche se sono solo 9 km.

Giulia




2007 ::: 31 luglio

Pubblicato: 31 luglio 2007

Ciao!!Smile

Oggi è andata meglio….era sempre salita e fatica ma per fortuna c’era vento e ombra. I miei polmoni ce l’hanno fatta anche se pensanvo di non farcela. Domani vado via e mi dispiace tanto mi sono affezionata a Beppe e a Luca che sono buffissimi. E con Danilo il rapporto migliora…. mi è sempre vicino e ci scherzo sempre. E poi Alessio, che è una persona meravigliosa. Mi sta sempre vicino ed è molto dolce e gentile e poi è simpatico. La Pina alle 7 sclera tutte le sere e la Giuli va avanti a suon di mal gola. Io vado avanti…. con polmone e manco. Mi sono affezionata a tutti sono troppo simpatici. E ora che me ne vado non so quando lì rivedrò.

Tanti Baci

Sosi

 

 

Siamo alla fine di luglio e noi ancora siamo qui imperterriti e cocciuti a camminare per i greppi. Adesso siamo a Camaldoli, all’eremo coi frati. Grazie alla Provvidenza come dice sempre Danilo ci sono le reti, senza materasso e siamo qui io la Pina, la Sosy, Ale e Beppe mentre gli altri gironzolavano fuori. Ho molta voglia di un massaggino ale spalle e ai piedi che tra ieri l’altro e oggi era tutta salita. Per fortuna oggi è stato un pò meglio grazie al tempo fresco, era quando ci fermavamo che era un po traumatica perchè eravamo un po’ sudati. Ieri sono stata un po’ male x il mal di gola e il mal di gambe e mi sono sfogata piangendo un po’…. ma x fortuna oggi è stato meglio. Sono felice x questa esperienza anche se molto stressante, abbiamo trovato dei compagni di viaggio spettacolari, sono simpaticissimi e ogni camminata diventa più leggera accanto a loro. Mi dispiace molto venerdì andarmene e lasciare Beppe, Luca, Marco e mi è dispiaciuto salutare in anticipo Max Angelo Lorenzo e la Silvia. x concludere in bellezza direi che mi manca il Borgo e la “gentaglia” ke c’èCry. Sono contenta che l’altro giorno mi ha mandato un mess la Lisa, significa che in qualche modo ci pensano le citte di 3°media e credo proprio che abbiamo trovato delle nuove ottime amiche grazie all’esperienza del Grest.

P.S: La cena coi frati è stata ottima!!!

Giuly

 

 

 

Questa sera la cena è stata fantastica…. per la prima volta ho mangiato da Dio…Oggi da Bibbiena a Camaldoli è stata un po’ faticosa, ma alla fine ce l’abbiamo fatta… questa esperienza all’inizio(primi due giorni) era un po’ traumatica, ma da oggi si sta trasformando in una bella esperienza, ogni giorno si unisce al gruppo qualcuno, per esempio oggi si è unito Marco un ragazzo di Bibbiena, un po’ timido però simpatico…. Una delle cose più belle ma fin dei conti non è la camminata, ma è l’arrivo, l’accoglienza che ci offre, che ci trasmettono le parrocchie…… Ora vi saluto che preparo il letto….!

Notte Baci

=Pina=

 

 

Carissimi,
sono ormai 11 giorni che cammino e di cose da dire ce ne avrei tante, ma ogni sera che arrivo mi avvolge nella stanchezza e nel desiderio di dormire. Oggi non è stato così, forse perchè la tappa è stata breve(15 km). Siamo arrivati all’Eremo di Camaldoli dopo tante difficoltà e tante gioie. Non mi sembra vero di aver percorso più di 200 km e sentirmi non bene, ma benissimo fisicamente e mentalmente. Avevo proprio bisogno di rimettermi in gioco in un cammino non solo fisico. In fin dei conti il cammino è la metafora della vita. Ogni tappa è da considerarsi come la stessa vita, fatta di momenti veramente difficili, ma anche della meta e dell’accoglienza. L’accoglienza è un esperienza e il luogo rendono il cammino unico, così come lo rende unico la compagnia con cui camminiamo. Ma di questo ne parlerò domani. Ora rischio di essere retorico perchè sono stanco.

A domani

(Don) Danilo




2007 ::: 30 luglio

Pubblicato: 30 luglio 2007

Oggi è stato un giorno molto faticoso abbiamo fatto circa 20km dei quali 11 erano in salita e i miei polmoni ce l’avevano fatta ma un sentiero a tradimento mi ha praticamente ucciso con l’asma. Alla fine non ce l’ho fatta e a malincuore sono entrata nel pulmino che ci ha portati a Talla. Non è stata una gran soddisfazione ma gli 11km in salita mi hanno spronata a continuare. La compagnia è davvero avvincente e modestamente se non ci fossi io che dico un po di “cazzate”….. Smile no scherzo (oddio brutto lo smile) cmq…. è già mezzanotte e mezzo e penso che nemmeno il pavimento mi toglierà il sonno…

Tanti Baci =Sosi=

 

 

Ehi, eccoci qui… Finalmente sono riuscita a scrivere, tra le lunghe camminate, la stanchezza… Sai ieri sera è stata una giornata lunga e faticosa, una camminata difficile, invece quella di oggi è stata meno faticosa , però tra tutti (io, sofy e giuly) non se ne può più.. infatti questa sera è stata la sera delle “lacrime”, ha iniziato a piangere per prima la Giulia, poi la Sofy perchè P.Luigi è dovuto andare via e poi io… E si, alla fine anche io, ho provato a resistere, però poi non ce l’ho fatta… Beh! effettivamente sono abbastanza stanca, stressata e ho paura di non farcela, ma farò il possibile per arrivare al Borgo “sana e salva” sia fisicamente che mentalmente. Domani 31/07/07 sono 4 anni che sto con il mio ciccio, sono contentissima, anche se, mi manca e avrei voluto passare anzi trascorrere questo giorno con lui…. Spero che lui mi pensi, perchè io lo penso spesso… Ora mi aspetta una notte serena e tranquilla….. Speriamo bene, perchè domani ci aspetta una camminata lunga e faticosa….

Buonanotte… Baci

=Pina=




2007 ::: 28 luglio

Pubblicato: 28 luglio 2007

In questo momento son a “letto”, praticamente in terra. Il nostro primo giorno di pellegrinaggio, abbiamo i piedi rotti e non smettiamo mai di massaggiarci le spalle. Come primo giorno è stata un pò dura sono stra-felice perché è stato fantastico………. Sono sempre più convinta ke questa è stata una scelta giustissima (quella di venire)…. ora ho sonno. Dormo ke è meglio, sennò domani mattina non mi sveglio..

..Giulia..




2007 ::: Benedizione dei Pellegrini – 27 luglio

Pubblicato: 27 luglio 2007

Ehi!! “La piagnona di turno!”Cry

Eccoci qua. Alla vigilia della vostra partenza …… quanto avrei voluto che arrivasse questo giorno … mi dispiace un casino non partire con voi domani ma voglio che sappiate che vi porto sempre con me ….SEMPRE!!!!!!! Divertitevi e godetevi questa esperienza fino in fondo anche x me .. e pensatemi che io lo farò ogni giorno..

Un bacione agli angeli della speranza e in particolare:

Sosi Pina Giuly…. a tutti quelli che mi sono stati vicini nei momenti come qst!!

E ad Alessio che anche se non mi conosce mi è stato vicino lo stesso…..

“E che il signore vi accompagni sempre” Vi voglio Bene!!

Buon Pellegrinaggio raga…..

EleSmile

Un augurio di buon cammino a voi pellegrini, affinchè riusciate a trovare quello che cercate. Possiate vivere questa esperienza accompagnati dallo Spirito santo che illumini il vostro cammino. Buon Viaggio!!

Paolo

Il mio pensiero vi accompagnerà sempre…. A presto. V.vqkdb…. Ciao e camminate anche x me

Ciao!!!! by Lisa e Sara

 

Ciao e buon pellegrinaggio by Tany

Mi raccomando camminate ma…. non vi stancate troppo.. Ciao by Marta

 

Stasera quando vi ho visto, ho provato un senso di “invidia” e di tanta gioia. Avrei voluto tornare giovane per fare con voi questa esperienza meravigliosa. Vedere le vostre faccie trasparenti di felicità e di voglia di vivere questa esperienza, mi ha riempito il cuore. Eravate tutti bellissimi e raggianti. Mantenetevi sempre così, allegri, gioiosi e spruzzanti di gioia, ma di quella vera che possiede solo colui che ha trovato la vera via: la via che porta Colui che ci accompagnerà in ogni momento e sarà luce per ciascuno di voi. Io vi prometto la mia preghiera, ma anche voi pensatemi. Vi voglio un mondo di bene. Un abbraccio grande a tutti…

Vanna

Volgete sempre in alto lo sguardo e la Stella del Mattino guidi il vostro cammino!!

Alfredo

Venerdì prossimo mi auguro di raggiungervi alla Verna e di poter “camminare” con voi. Intanto, grazie! per “Aperti per Ferie” e……. Buon Cammino!!

Don Alberto Gallorini

Un caloroso abbraccio, un saluto fatevi valere, siete tutti noi….. Vi accompagneremo col nostro pensiero, la nostra preghiera. Siamo fiduciosi che tutto andrà bene, perchè non siete soli, con voi c’è un Amico che non delude mai.

Un bacio, ciao a presto

Maddalena

Ogni cammino comporta tanta fatica ma anche tanta gioia… Non perdete mai di vista la meta che ogni giorno dovete raggiungere ma ricordatevi che il vostro cammino non si ferma lì e che ogni volta si deve essere pronti a ripartire perché la vera vita é quella che si prova mentre si cammina… Gustatevi ogni momento, ricordate i volti, i panorami, le musiche, gli odori e riempite il vostro zaino di questa nuova esperienza. Vi Voglio Bene

P.S. Buon Cammino

Bene




Il negozio originale

Pubblicato: 23 luglio 2007

Sulla via principale della città c’era un negozio originale. Un’insegna luminosa diceva: “Doni di Dio”. Un bambino vi entrò e vide un angelo dietro al banco. Sugli scaffali c’erano grandi contenitori di tutti i colori.” Cosa si vende?” chiese incuriosito.
” Ogni bene di Dio! Vedi, il contenitore giallo è pieno di sincerità, quello verde è pieno di speranza, in quello rosso c’è l’amore, in quello azzurro la fede, l’arancione contiene il perdono, il bianco la pace, il violetto il sacrificio e l’indaco la salvezza.
” E quanto costa questa merce?”
” Sono doni di Dio e i doni non costano niente.”
” Che bello! Allora dammi: dieci chili di fede, cinque di amore, uno di speranza, un barattolo di perdono e tutto il negozio di pace.”
L’angelo si mise subito al lavoro. In un attimo confezionò un pacchetto piccolo come il suo cuore.
” Ecco, sei servito” disse l’angelo porgendo il pacchettino.
” Ma, così piccolo?”
” Certo, nella bottega di Dio non si vendono i frutti maturi ma soltanto i piccoli semi da coltivare.

Vai nel mondo e fai germogliare i doni che Dio ti ha dato!

(Dalla Veglia di preghiera organizzata dalla comunità di Marciano)




Buen camino

Pubblicato: 23 luglio 2007

Forza ragazzi, qui siamo tutti curiosi di vedere come ve la cavate, teneteci aggiornati! Spero di riuscire ad unirmi a voi in questa fantastica esperienza; intanto vi abbraccio e vi auguro il più sincero dei “buen camino”!

Omar




Una prima testimonianza

Pubblicato: 22 luglio 2007

In una calda mattina di Luglio sotto un sole cocente che fin dalle prima ore della giornata si fa’ insopportabile, in una piccola ed umile chiesetta di Arezzo dedicata ai Santi Lorentino e Pergentino, ha avuto inizio la nostra avventura.Ci siamo messi in cammino lasciandoci alle spalle le tante comodità che molto spesso anzichè
aiutarci ci affannano e ci rendono schiavi. Siam partiti con il minimo indispensabi-
le nello zaino: due stracci, un po’ di acqua, uno stendardo recante l’immagine di San Donato che ha voluto accompagnarci e condividere con noi questo viaggio.
Un cammino non solo fisico ma sopratuttto spirituale, alla scoperta di noi stessi,
dei nostri limiti e della nostra capacità di stare con gli altri.La condivisione della fatica, a volte della sete, ci ha fortificato e reso un gruppo unito e animato da un forte spirito fraterno.L’accoglienza calorosa nelle parrocchie, il sorriso curioso della gente al nostro passaggio nei paesi mi hanno riempito il cuore di tanta felicita’ e pace e mi hanno fatto riflettere sul fatto che la felicità è ben lontano dai soldi o dai successi personali ma quella vera si trova a due passi da noi se sappiamo coglierla nelle piccole cose fatte con umiltà e semplicità insieme agli altri.Non sono mancati anche i momenti di preghiera attraverso la recita delle lodi e dei vespri nelle varie comunità e della Messa. Un intreccio insomma di tante emozioni, attese e speranze.
Io sono nuovamente pronto a mettermi in cammino e voi cosa aspettate?
La felicità quella vera che viene del cielo vi aspetta.
Buon cammino

Massimiliano